Stop al Bavaglio!

Qualcuno pensa di poter cancellare il diritto di opinione.

Vorrebbero che il popolo non ne avesse di opinioni o, al massimo, fosse allineato con quelle del regime.

Per questo esiste un disegno di legge che per la maggior parte si occupa di impedire la divulgazione delle intercettazioni telefoniche ma che contiene anche altro al suo interno.

Ad esempio il comma 29 sancisce che chiunque scriva una sua opinione su un qualsiasi “sito informatico” abbia l’obbligo di pubblicare una rettifica entro 48 ore da un’eventuale richiesta di chiunque si senta offeso dalle opinioni espresse. Bada bene, non 48 ore dopo un verdetto di un giudice o dopo una formale denuncia per aver detto il falso o cose del genere. No, semplicemente dopo una singola email di una qualsiasi persona che si sentisse offesa dal contenuto scritto sul sito.

Se ad esempio io scrivessi che Gallarate mi fa cagare, il giorno dopo il sindaco di Gallarate potrebbe mandarmi una mail dicendo di essersi sentito offeso dalla mia affermazione e richiedendomi la rettifica. A quel punto io avrei 48 ore di tempo per scrivere sul mio sito…beh…non saprei, forse che Gallarate non mi fa più cagare? In realtà non mi è neanche chiaro in cosa dovrebbe consistere la “rettifica”. Difficilmente una persona non addetta ai lavori potrebbe minimamente comprendere il testo del disegno di legge.

In questo modo certa gente potrebbe liberare definitivamente i suoi mastini e iniziare ad intimare rettifiche a destra e a manca (probabilmente più verso manca). Questo, di fatto, renderebbe un inferno tenere un blog qualsiasi e quindi molti probabilmente deciderebbero di chiudere il proprio sotto le pressioni di mille mail di richiesta di rettifica!!!

Questa è dittatura…e in Italia la dittatura c’è già stata…si chiamava Fascismo!!!

Stop al Bavaglio!

Referendum referenda…

…o qualcosa del genere…ho abbandonato le lezioni di Latino a metà del primo anno di corso e quindi non sono in grado di citare proprio bene bene le declinazioni!

Fatto sta che questo week end si vota per 4 referendum tutti molto importanti.

Io votà SI a tutti e 4 i quesiti, ma voi potete anche votare NO se preferite non abrogare le leggi. L’importante è VOTARE! L’astenzione NON rappresenta una forma di protesta (ma protesta per che cosa poi???) e neanche rappresenta la vostra opinione. Ci viene posta una domanda la cui risposta può essere SI o NO…astenersi significa girarsi dall’altra parte.

Se nella vita io faccio una domnda a qualcuno e lui si gira dall’altra parte io non penserò che lui ha espresso correttamente la sua opinione…penserò semplicemente che lui è uno STRONZO!!!

Quindi votate, votate, votate fate sì che il quorum venga raggiunto…fate vedere che del vostro paese vi interessa qualche cosa!!!

Soprattutto…se un domani voleste lamentarvi…dovrete prima votare, altrimenti sarete non soltanto degli STRONZI ma anche degli IPOCRITI DI MERDA!!!

Detto questo…ci vediamo ai seggi!!!

Resisto

RESISTERE nel 2011 non può e non deve significare un inno ad armarsi, ad uccidere i propri fratelli. Ma deve comunque rimanere un obbligo morale per ognuno di noi. Dobbiamo quindi resistere e lottare. Resistere al degrado civile e culturale che ci circonda; lottare contro una classe dirigente che è diventata troppo arrogante per rendersi conto che è solo grazie a noi che esiste. Dobbiamo scontrarci con forza verbalmente contro chi vuole ingannarci con le parole. Chiamare puttana una escort non è volgare ma solo vero. Bunga bunga sta ad indicare una bella scopata, chi non ha il coraggio di dirlo non è un mattacchione ma una persona in malafede. Dobbiamo scagliare la nostra rabbia con parole taglienti e adeguate. Troviamo la forza di definire Stronzo o Bastardo chi si comporta come tale. Se un politico insulta la mia dignità devo ruggirgli il mio disprezzo, devo urlargli addosso, devo ridimensionarlo, farlo tornare nei suoi ranghi. Devono tornare a capire chi è il padrone…e non sono loro!!! Resistere nel 2011 vuol dire mandare affanculo chi cerca di incularci giorno dopo giorno…senza spargimento di sangue ma con un’esplosione di rabbia verbale come mai si sarebbero sognati di affrontare!!!

La Neolingua!

Di solito quelli che leggono o citano l’immenso 1984 di George Orwell sono preoccupati del Grande Fratello per quanto concerne l’aspetto di controllo visivo di tutto e tutti in ogni momento.

“Siamo spiati” si dice se vediamo la telecamera di una banca.

“Il grande fratello ci controlla” diciamo riferendoci ad un’intercettazione telefonica e via dicendo.

Quello che invece a me ha sempre inquietato maggiormente di quel libro è la Neolingua. Orwell infatti, nella sua genialità, inventò la Neolingua, nuove parole e nuove circonlocuzioni usate per negare, nascondere, cambiare…sia il passato che il presente. La Neolingua inoltre impediva alla gente di esprimere concetti contrari a quello del Grande Fratello di fatto arrivando a far sì che la gente neanche più li pensi.

Purtroppo non viviamo in un racconto di Orwell e nessuno di noi è stato così bravo da creare una Neolingua così precisa, ma ci hanno provato.

Ci provano tutti i giorni e spesso funziona.

La Neolingua utilizzava parole completamente nuove o storpiava, ad esempio con l’uso dei prefissi, parole già esistenti.

La pseudoneolingua che ci stanno inculcando utilizza parole che conosciamo ma le svuota di ogni significato, oppure usa parole straniere per indicare abitudini italiane, in modo che la gente ne risulti confusa e annebbi, smussi, il vero significato di queste parole.

Come già dicevamo ad esempio ormai è sulla bocca di tutti il termine “escort”. Nessuno utilizza mai la parola prostituta o le sue accezioni più triviali. No, viene sempre usato il termine inglese…che però inserito in una conversazione italiana sembra raccontarci di qualche cosa di più soft, meno volgare. Qualcosa addirittura di classe, uno status symbol a cui ambire.

O la parola “comunista” che ormai non sta più ad indicare qualcuno che appartiene ad un partito comunista o che comunque ha delle idee di uguaglianza e di solidarietà tipiche della sinistra occidentale. L’uso spasmodico e fuori luogo del termine ha portato ad assegnargli quasi la connotazione di “rompicoglioni”. De facto, se una persona cerca di fare un discorso completo e articolato parlando di diritti e di giustizia viene tacciato come “comunista”, come per chiudere il discorso senza diritto di replica. “Sei un comunista e di conseguenza è inutile parlare con te perché non cambieresti idea”. Queste frasi sono all’ordine del giorno e sono inquietanti in maggior misura se si pensa che in realtà è spesso chi le pronuncia che non ha intenzione di cambiare idea e che quindi sarebbe meglio non parlare con lui.

Pare quasi inutile ad esempio citare le “missioni di pace” che spesso e volentieri nascondono dietro queste splendide parole semplicemente delle azioni di guerra o di controllo di territorio straniero. E’ solo grazie a giri di parole del genere che l’attuale classe politica, riesce spesso a convincere l’opinione pubblica che il loro operato è legale e di alto livello.

Come già dissi qualche post fa credo che sia importante, in ogni situazione, ricominciare ad usare la Veralingua. Anche se sembra volgare, anche a rischio di sembrare antipatici e venire emarginati. Chiunque oggi voglia cambiare qualcosa, voglia scardinare l’attuale potere gestito da personaggi di infimo livello, da persone che a malapena conoscono le leggi dello Stato che amministrano e che spesso le infrangono arrogantemente DEVE ricominciare a dare ad ogni parola il suo giusto significato e DEVE avere il coraggio di rispondere parola su parola a quel che accade!

Se un politico insulta la gente velatamente, di nascosto, con le sue Neoparole allora occorre avere il coraggio di insultare quel politico con Vereparole.

Riappropriamoci della nostra dignità di cittadini e non di sudditi riappropriandoci della nostra capacità e voglia di parlare, di esprimerci, di urlare le nostre idee ed opinioni!!!

Analogie e Differenze!

Oggi, sul Corriere Milano, ho trovato questo articolo:

Mi chiedevo…a parte la sorte che potrà avere questo signore che NON E’ il signore che io avrei sperato che fosse…ma le ragazze marocchine, verranno portate anche loro a casa dalla Sig.na Minetti? Verranno salvate dalla presidenza del consiglio che tanto si adopera per i più bisognosi? Chiederanno 5 milioni di Euro a Silvio Berlusconi?

Insomma, sono cosa che sarebbe interessante capire…mi sembra!!!