Posted by chicken on Ottobre 5th, 2011
Qualcuno pensa di poter cancellare il diritto di opinione.
Vorrebbero che il popolo non ne avesse di opinioni o, al massimo, fosse allineato con quelle del regime.
Per questo esiste un disegno di legge che per la maggior parte si occupa di impedire la divulgazione delle intercettazioni telefoniche ma che contiene anche altro al suo interno.
Ad esempio il comma 29 sancisce che chiunque scriva una sua opinione su un qualsiasi “sito informatico” abbia l’obbligo di pubblicare una rettifica entro 48 ore da un’eventuale richiesta di chiunque si senta offeso dalle opinioni espresse. Bada bene, non 48 ore dopo un verdetto di un giudice o dopo una formale denuncia per aver detto il falso o cose del genere. No, semplicemente dopo una singola email di una qualsiasi persona che si sentisse offesa dal contenuto scritto sul sito.
Se ad esempio io scrivessi che Gallarate mi fa cagare, il giorno dopo il sindaco di Gallarate potrebbe mandarmi una mail dicendo di essersi sentito offeso dalla mia affermazione e richiedendomi la rettifica. A quel punto io avrei 48 ore di tempo per scrivere sul mio sito…beh…non saprei, forse che Gallarate non mi fa più cagare? In realtà non mi è neanche chiaro in cosa dovrebbe consistere la “rettifica”. Difficilmente una persona non addetta ai lavori potrebbe minimamente comprendere il testo del disegno di legge.
In questo modo certa gente potrebbe liberare definitivamente i suoi mastini e iniziare ad intimare rettifiche a destra e a manca (probabilmente più verso manca). Questo, di fatto, renderebbe un inferno tenere un blog qualsiasi e quindi molti probabilmente deciderebbero di chiudere il proprio sotto le pressioni di mille mail di richiesta di rettifica!!!
Questa è dittatura…e in Italia la dittatura c’è già stata…si chiamava Fascismo!!!
Posted by chicken on Novembre 25th, 2010
Sabato 27 Ottobre sarà la “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare“.
In un sacco di supermercati in tutta Italia infatti ci saranno migliaia di volontari armati di pettorine, sacchetti gialli e liste della spesa che vi aiuteranno a comprare dei beni di prima necessità per tutte quelle persone che, questi beni, non se li possono acquistare da soli!
Può sembrare una stronzata, una cosetta da niente ma non è così!
Ogni anno tonnellate di cibo a lunga conservazione vengono distribuite ai più bisognosi ed è in gran parte possibile perchè tanta, tantissima gente comune decide di spendere una piccola parte del suo tempo e dei suoi soldi riempiendo un sacchetto della spesa il giorno della colletta alimentare!
E, devo dire la verità, mi è sempre piaciuto anche il modo che hanno i supermercati di approcciare questo evento. Spesso formulano delle proposte ad hoc.
Ricordo che un anno nei supermercati Auchan c’era lo sconto su tutti i prodotti consigliati per la colletta mentre alla Esselunga avevano messo tutti i prodotti in un’area ben visibile e comoda (quella di solito dedicata alle offerte) e del personale dedicato aiutava a riempire i sacchetti.
Insomma, è un piccolo gesto per tutti noi che siamo abbastanza fortunati da avere un lavoro, una casa e poterci permettere due pasti al giorno…
…cosa ci costa farlo???
Se volete maggiori informazioni trovate il banner qui sulla destra!
Posted by chicken on Luglio 10th, 2008
Per la gioia mia e di tutti quelli che passano di qui ho aperto una piccola stanza di chat.
La potete trovare nella colonna qui a destra.
L’accesso è (ovviamente) gratuito…però dovrete crearvi un account Gmail per poter entrare. Ma state tranquilli, è gratuito anche quello e lo potete fare direttamente qui e del (leggerissimo) Client Lively
Magari ci si becca per scambiare due parole ogni tanto!
Posted by chicken on Aprile 17th, 2008
Allora, io non sono uno statista nè un esperto di economia o di legge. Probabilmente è per questo che non riesco a capire, ma magari qualcuno di voi lettori può aiutarmi.
Facciamo un riassuntino della situazione:
- Lo Stato italiano decide (in questo momento non ci interessa capirne i motivi) di vendere Alitalia. Per fare questo, ovviamente, indice un’asta (o gara d’appalto…non so come si dica in questi casi).
- Partecipano, se non ricordo male, 5 possibili acquirenti. 3 di questi non hanno i requisiti necessari richiesti dalla gara di cui sopra.
- Rimangono in lizza AirFrance e AirOne, entrambe in possesso dei requisiti minimi richiesti dal bando.
- Lo Stato italiano esegue uno studio di stabilità sui due concorrenti rimasti e decide che AirFrance è la realtà migliore a cui vendere.
E qui inizia il casino. AirFrance espone quello che vuole fare del bene che, praticamente, ha comprato. Allo Stato non piace quello che AirFrance vuol fare di una cosa che, regolarmente, ha vinto all’asta. Partono contrattazioni sindacali, proteste di Comuni, Province, Regioni. Eminenti esponenti politici che concorrono alla presidenza del consiglio basano interi giorni della loro campagna sulla possibilità di nuove cordate di acquisto.
Ma perchè???
AirFrance ha il diritto di fare quello che vuole. Lo Stato ha detto che gli avrebbe venduto Alitalia, che diritto ha di rimangiarsi la parola? Che diavolo di senso ha far apparire una nuova cordata a giochi fatti? E’ facile vincere una gara d’appalto dopo che le carte degli altri concorrenti sono state scoperte!
Sempra che lo Stato stia attuando una sorta di diritto di recesso al contrario dove il venditore, entro sette giorni dalla vendita, ha diritto di decidere che il compratore non gli piace più!
Posted by chicken on Marzo 28th, 2008
Stiamo lavorando per voi!
Un attimo di pazienza!!!
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