Rai per una notte!

Probabilmente molti di voi sanno che stasera ci sarà una sorta di “sciopero attivo”.

Giornalisti e tecnici della RAI coinvolti dal provvedimento che ha difatto impedito la messa in onda dei programmi di discussione politica hanno deciso di fare qualcosa di nuovo. Hanno deciso di uscire dagli studi della RAI che gli venivano preclusi e di entrare dentro un teatro a Bologna. Ma non per le poche persone che avrebbero potuto assistere dal vivo allo spettacolo. Hanno fatto in modo di essere trasmesse su televisioni private e grandi ed importanti siti internet.

Nel mio piccolo mi sto attrezzando per poter trasmettere anche io in streaming la trasmissione, se non dovessi riuscire vi lascio comunque il banner per andare sul sito ufficiale!

Mi raccomando, non importa davanti a quale media vi mettiate…l’importante è stare in ascolto questa sera alle 21:00!!!

Update - Per vedere correttamente lo streaming occorre installare Microsoft Silverlight!!!

Dedicato!

Domenica sonnacchiosa.

…alzato tardi…

…fatto qualche lavoretto in casa…

…un film e un disco al pomeriggio…

Ma come direte voi, è San Valentino e tu non fai niente di speciale con la tua ragazza anche se dici sempre di amarla???

Ma ragazzi, è proprio perchè la amo da impazzire che non faccio niente di speciale a San Valentino.

Da tempo ormai dovreste aver capito che è più importante amare normalmente tutto l’anno che non essere quasi dei semplici conoscenti per 364 giorni e poi regalare 24 rose, un anello e una cena costosissima al 14 febbraio!

Questo è quello che la nostra civiltà vorrebbe far passare come amore.

Ma l’amore, quello vero, è stringersi la mano tutte le volte che si cammina, è girarsi, darsi un bacio e poi riprendere a fare quello che si stava facendo. Amarsi è ascoltare quello che l’altro ha da dire anche se si è stanchi, amarsi e condividere tutta la nostra vita.

Amare è tutto questo…non certo San Valentino!

Passano gli anni, ma 40 son lunghi!

Per natale quest’anno ho ricevuto una bella scorta di libri tra cui “Piazza Fontana” di Giorgio Boatti.

La strage di Milano è un argomento a me particolarmente caro. Non ho perso parenti nè amici e, anzi, fino a poco fa non conoscevo neanche nessuno che fosse mai stato neanche minimamente sfiorato nella sua sfera di affetti dalla bomba, però è un evento che mi tocca dentro più di altri, più ad esempio della strage di Bologna.

Questo interesse poi si è acuito e forse è diventato davvero interessen egli anni in cui, studente universitario, passavo tutti i giorni davanti alla Banca Nazionale dell’Agricoltura…e al 12 di dicembre vedevo l’affetto dei milanesi che lasciavano timidamente, senza voler fare troppo rumore, un mazzo di fiori davanti all’ingresso. Così anche io lo feci. Forse mi sentii più milanese. Forse un gesto, un ricordo, mi unirono maggiormente alla città che iniziavo davvero a vivere.

Il libro di Boatti, dicevo, ripercorre tutta la storia di quel tragico evento, con i dovuti accenti del giornalista di cronaca e con la meticolosità e la dovizia di particolari dell’archivista che cerca di tirare le fila di un discroso intricato cercando di dar luce solo ai fatti importanti, solo al filo logico vero e proprio.

Insomma, sono solo ai primi capitoli ma so già che si tratta di un libro che amerò ed odierò allo stesso tempo. Un libro che mi farà anche arrabbiare e che mi farà piangere…anzi, lo ha già fatto!!!

Rendiconto popolare!

Lei non è un cittadino comune, bensì un leader protagonista della vita italiana, un rappresentante del popolo e al popolo deve rendere conto, oltre al giudice. E non solo alla gente che ha votato il suo partito, ma a tutti.

Vittorio Feltri

Vi lascio al vostro week end con questa interessante affermazione di Vittorio Feltri. Si riferiva, ovviamente, ad un uomo politico. Un capo di partito, per l’esattezza. Eh sì…in quei giorni si discuteva di alcune sue dubbie attività. No, per carità, niente di illegale. Semplicemente poco chiare e quindi, il buon Vittorio, pensò bene di esortare questo leader politico a parlare apertamente della sua vita privata, perchè così è giusto che sia.

Se decidi di entrare in politica non puoi nasconderti dietro il dito della privacy, devi essere pronto a dimostrare anche quante volte sei andato in bagno e perchè lo hai fatto. Lo devi a tutti gli italiani che pagano il tuo stipendio!

C’è mancato poco!

Fa il gesto delle corna in aula: si dimette il ministro dell’economia.

Così titolava oggi il Corriere della Sera.

Purtroppo succedeva in Portogallo