Resisto

RESISTERE nel 2011 non può e non deve significare un inno ad armarsi, ad uccidere i propri fratelli. Ma deve comunque rimanere un obbligo morale per ognuno di noi. Dobbiamo quindi resistere e lottare. Resistere al degrado civile e culturale che ci circonda; lottare contro una classe dirigente che è diventata troppo arrogante per rendersi conto che è solo grazie a noi che esiste. Dobbiamo scontrarci con forza verbalmente contro chi vuole ingannarci con le parole. Chiamare puttana una escort non è volgare ma solo vero. Bunga bunga sta ad indicare una bella scopata, chi non ha il coraggio di dirlo non è un mattacchione ma una persona in malafede. Dobbiamo scagliare la nostra rabbia con parole taglienti e adeguate. Troviamo la forza di definire Stronzo o Bastardo chi si comporta come tale. Se un politico insulta la mia dignità devo ruggirgli il mio disprezzo, devo urlargli addosso, devo ridimensionarlo, farlo tornare nei suoi ranghi. Devono tornare a capire chi è il padrone…e non sono loro!!! Resistere nel 2011 vuol dire mandare affanculo chi cerca di incularci giorno dopo giorno…senza spargimento di sangue ma con un’esplosione di rabbia verbale come mai si sarebbero sognati di affrontare!!!

La Neolingua!

Di solito quelli che leggono o citano l’immenso 1984 di George Orwell sono preoccupati del Grande Fratello per quanto concerne l’aspetto di controllo visivo di tutto e tutti in ogni momento.

“Siamo spiati” si dice se vediamo la telecamera di una banca.

“Il grande fratello ci controlla” diciamo riferendoci ad un’intercettazione telefonica e via dicendo.

Quello che invece a me ha sempre inquietato maggiormente di quel libro è la Neolingua. Orwell infatti, nella sua genialità, inventò la Neolingua, nuove parole e nuove circonlocuzioni usate per negare, nascondere, cambiare…sia il passato che il presente. La Neolingua inoltre impediva alla gente di esprimere concetti contrari a quello del Grande Fratello di fatto arrivando a far sì che la gente neanche più li pensi.

Purtroppo non viviamo in un racconto di Orwell e nessuno di noi è stato così bravo da creare una Neolingua così precisa, ma ci hanno provato.

Ci provano tutti i giorni e spesso funziona.

La Neolingua utilizzava parole completamente nuove o storpiava, ad esempio con l’uso dei prefissi, parole già esistenti.

La pseudoneolingua che ci stanno inculcando utilizza parole che conosciamo ma le svuota di ogni significato, oppure usa parole straniere per indicare abitudini italiane, in modo che la gente ne risulti confusa e annebbi, smussi, il vero significato di queste parole.

Come già dicevamo ad esempio ormai è sulla bocca di tutti il termine “escort”. Nessuno utilizza mai la parola prostituta o le sue accezioni più triviali. No, viene sempre usato il termine inglese…che però inserito in una conversazione italiana sembra raccontarci di qualche cosa di più soft, meno volgare. Qualcosa addirittura di classe, uno status symbol a cui ambire.

O la parola “comunista” che ormai non sta più ad indicare qualcuno che appartiene ad un partito comunista o che comunque ha delle idee di uguaglianza e di solidarietà tipiche della sinistra occidentale. L’uso spasmodico e fuori luogo del termine ha portato ad assegnargli quasi la connotazione di “rompicoglioni”. De facto, se una persona cerca di fare un discorso completo e articolato parlando di diritti e di giustizia viene tacciato come “comunista”, come per chiudere il discorso senza diritto di replica. “Sei un comunista e di conseguenza è inutile parlare con te perché non cambieresti idea”. Queste frasi sono all’ordine del giorno e sono inquietanti in maggior misura se si pensa che in realtà è spesso chi le pronuncia che non ha intenzione di cambiare idea e che quindi sarebbe meglio non parlare con lui.

Pare quasi inutile ad esempio citare le “missioni di pace” che spesso e volentieri nascondono dietro queste splendide parole semplicemente delle azioni di guerra o di controllo di territorio straniero. E’ solo grazie a giri di parole del genere che l’attuale classe politica, riesce spesso a convincere l’opinione pubblica che il loro operato è legale e di alto livello.

Come già dissi qualche post fa credo che sia importante, in ogni situazione, ricominciare ad usare la Veralingua. Anche se sembra volgare, anche a rischio di sembrare antipatici e venire emarginati. Chiunque oggi voglia cambiare qualcosa, voglia scardinare l’attuale potere gestito da personaggi di infimo livello, da persone che a malapena conoscono le leggi dello Stato che amministrano e che spesso le infrangono arrogantemente DEVE ricominciare a dare ad ogni parola il suo giusto significato e DEVE avere il coraggio di rispondere parola su parola a quel che accade!

Se un politico insulta la gente velatamente, di nascosto, con le sue Neoparole allora occorre avere il coraggio di insultare quel politico con Vereparole.

Riappropriamoci della nostra dignità di cittadini e non di sudditi riappropriandoci della nostra capacità e voglia di parlare, di esprimerci, di urlare le nostre idee ed opinioni!!!

In Diretta!

“Un governo disgustoso, con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante. Un postribolo”

Tic-Tac!

Se Juliane Assange viene accusato di aver fatto sesso senza l’uso del preservativo viene spiccato un mandato di cattura internazionale in 182 paesi.

Se Silvio Berlusconi viene accusato di concussione e prostituzione minorile allora è “giustizia ad orologeria”.

Panem et Circenses!

Il nostro amabile presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dopo la bufera scaturita da WikiLeaks (attualmente oscurato ma raggiungibile qui) soprattutto per quanto riguarda i sospetti che i suoi rapporti con Putin hanno destato, ha pensato bene di lasciar calmare le acque andando in Russia da Putin.

Sì, lo so, sembra una stronzata ma è tutto vero!

E quando arriva lì, oltre a farsi i cazzi suoi come sempre, pensa bene di esternare e si mette a parlare di calcio. Oh, finalmente quello di cui sa parlare meglio, quello che tutti gli italiani vogliono sentire, quello che incolla ai televisori tanti grandi e tanti piccini…il Calcio.

E cosa dice mai? parla addirittura dei mondiali…oh…quanti ricordi…i mondiali dell’82 che abbiamo vinto contro tutti i pronostici…i mondiali del 90 che abbiamo ospitato con tanta passione…

No, parla dei mondiali del 2018 e Repubblica ci dice:

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato, in conferenza stampa oggi a Soci, il ruolo dell’Italia nella vittoria della Russia scelta come sede dei mondiali di calcio 2018: “Una piccola parte del merito spetta anche a noi, noi abbiamo lavorato con la Russia anche cercando di convincere i nostri amici” per l’assegnazione dei mondiali alla Russia, ha detto il premier.

Ma Silvio…ma ti sembra una cosa di cui vantarti? Hai appena confessato che:

1. Le trattaive internazionali per te si riducono ad un “ho parlato coi miei amici”. La politica NON DEVE ESSERE una questione tra amici! Non ci sono amicizie in politica, ci sono Stati, Equilibri, e Diplomazie! Con gli amici ci vai a bere al Circolone Combattenti e Reduci, non ci fai accordi internazionali!!!

2. Ma se hai tutti sti Stati che ti sono amici, ma i mondiali non potevi farli riavere all’Italia? No…dovevi farli avere a Putin perchè con lui hai degli accordi personali e hai bisogno di fargli dei favori per ripagarlo, vero?

Ma vi rendete conto della gente di merda che ci governa? Dove cazzo diamine vogliamo arrivare con questi qui? Occorre cambiare tutto, occorre far capire alle persone che la politica è una cosa che va presa sul serio, che dalle decisioni nazionali e internazionali dipende il futuro di tutti noi e che non possiamo lasciare che un delinquente personaggio come Berlusconi possa fare comunella con un assassino altro personaggio come Putin!!!