In questi giorni si sta alzando (e continuerà a salire) un polverone. Il TAR del Lazio, infatti, ha stabilito con una sentenza che gli insegnanti di religione non potranno influire sul voto finale negli scrutinii degli studenti.

Il bigottame (o finto tale) della maggior parte delle istituzioni politiche è partito come lanciato da una catapulta!
Guai a voi” dicono i politici “Guai a voi che volete cancellare le radici cristianocattoliche di noi i taliani
Come osate volere una scuola laica
Biechi illuministi
Così creerete degli insegnanti di serie B
Addirittura qualcuno si spinge ad affermare “Come osa il TAR del Lazio giudicare su un argomento come l’insegnamento della religione cattolica

Ma allora…ma io mi domando…ma stiamo scherzando???
Innanzitutto “Illuminista” non riesco a vedere come possa essere utilizzato come termine dispregiativo. Credo che solo un inquisitore potrebbe, nella sua mente accecata da una fede basata su dogmi, vedere qualcosa di negativo in un illuminista.
Mi fa ridere poi il fatto che qualche politico abbia osato dire che il TAR del Lazio non si sarebbe dovuto occupare della faccenda. Citando da Wikipedia “Nell’ordinamento italiano i tribunali amministrativi regionali (TAR) sono organi di giurisdizione amministrativa, competenti a giudicare sui ricorsi proposti contro atti amministrativi da privati che si ritengono lesi (in maniera non conforme all’ordinamento giuridico) in un proprio interesse legittimo. Si tratta di giudici amministrativi di primo grado, le cui sentenze sono appellabili dinanzi al Consiglio di Stato.
Dato che c’è stato un ricorso di privati contro degli atti amministrativi era giusto che se ne occupasse il TAR. Dato che questo ricorso riguardava una materia di livello nazionale come la scuola allora il TAR preposto è quello del Lazio. Punto, fine della discussione! Se non conoscete neanche le leggi del vostro stato che cazzo fate i politici a fare??? O comunque, nel dubbio…abbiate la compiacenza di tacere!!!
Si parla poi di radici cristianocattoliche e e di insegnanti di serie B. Ma scherziamo? L’ora di religione è una materia facoltativa. Continuare a dargli peso come per una materia obbligatoria sarebbe come mettere gli insegnanti di quel corso su un piedistallo, creando sì delle disparità, ma speculari rispetto a quelle che vengono oggi contestate. E delle nostre radici che ne facciamo? Beh…io direi che se ne debbano occupare gli insegnanti di Storia…come è logico che sia? Che senso ha che un insegnante senza nessuna preparazione specifica nel campo della storia sia gravato del peso di insegnarla a degli studenti??? Per insegnare religione cattolica in Italia è sufficiente possedere un “attestato di compimento del regolare corso di studi teologici in un seminario maggiore”. Allora…io potrei anche sbagliarmi ma mi risulta che in seminario, oltre a tutte le materie specificatamente religiose (e non quindi storiche) si compia un percorso di studi identico a quello del liceo classico. Questo vuol quindi dire che un insegnante di storia deve avere una laurea in storia mentre uno di religione deve avere un diploma di liceo classico e tanta fede…però entrambi hanno il compito di insegnare delle basi storiche a degli studenti!!! E poi chi sarebbero gli insegnanti di serie B?
Stavo quasi dimenticando…ma le altre religioni allora??? E il concetto di laicità dello Sato?

Vabbè…mi sto infervorando…però questi di scorsi proprio mi fanno arrabbiare!!!