Per natale quest’anno ho ricevuto una bella scorta di libri tra cui “Piazza Fontana” di Giorgio Boatti.
La strage di Milano è un argomento a me particolarmente caro. Non ho perso parenti nè amici e, anzi, fino a poco fa non conoscevo neanche nessuno che fosse mai stato neanche minimamente sfiorato nella sua sfera di affetti dalla bomba, però è un evento che mi tocca dentro più di altri, più ad esempio della strage di Bologna.
Questo interesse poi si è acuito e forse è diventato davvero interessen egli anni in cui, studente universitario, passavo tutti i giorni davanti alla Banca Nazionale dell’Agricoltura…e al 12 di dicembre vedevo l’affetto dei milanesi che lasciavano timidamente, senza voler fare troppo rumore, un mazzo di fiori davanti all’ingresso. Così anche io lo feci. Forse mi sentii più milanese. Forse un gesto, un ricordo, mi unirono maggiormente alla città che iniziavo davvero a vivere.
Il libro di Boatti, dicevo, ripercorre tutta la storia di quel tragico evento, con i dovuti accenti del giornalista di cronaca e con la meticolosità e la dovizia di particolari dell’archivista che cerca di tirare le fila di un discroso intricato cercando di dar luce solo ai fatti importanti, solo al filo logico vero e proprio.
Insomma, sono solo ai primi capitoli ma so già che si tratta di un libro che amerò ed odierò allo stesso tempo. Un libro che mi farà anche arrabbiare e che mi farà piangere…anzi, lo ha già fatto!!!




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