Qualcuno pensa di poter cancellare il diritto di opinione.

Vorrebbero che il popolo non ne avesse di opinioni o, al massimo, fosse allineato con quelle del regime.

Per questo esiste un disegno di legge che per la maggior parte si occupa di impedire la divulgazione delle intercettazioni telefoniche ma che contiene anche altro al suo interno.

Ad esempio il comma 29 sancisce che chiunque scriva una sua opinione su un qualsiasi “sito informatico” abbia l’obbligo di pubblicare una rettifica entro 48 ore da un’eventuale richiesta di chiunque si senta offeso dalle opinioni espresse. Bada bene, non 48 ore dopo un verdetto di un giudice o dopo una formale denuncia per aver detto il falso o cose del genere. No, semplicemente dopo una singola email di una qualsiasi persona che si sentisse offesa dal contenuto scritto sul sito.

Se ad esempio io scrivessi che Gallarate mi fa cagare, il giorno dopo il sindaco di Gallarate potrebbe mandarmi una mail dicendo di essersi sentito offeso dalla mia affermazione e richiedendomi la rettifica. A quel punto io avrei 48 ore di tempo per scrivere sul mio sito…beh…non saprei, forse che Gallarate non mi fa più cagare? In realtà non mi è neanche chiaro in cosa dovrebbe consistere la “rettifica”. Difficilmente una persona non addetta ai lavori potrebbe minimamente comprendere il testo del disegno di legge.

In questo modo certa gente potrebbe liberare definitivamente i suoi mastini e iniziare ad intimare rettifiche a destra e a manca (probabilmente più verso manca). Questo, di fatto, renderebbe un inferno tenere un blog qualsiasi e quindi molti probabilmente deciderebbero di chiudere il proprio sotto le pressioni di mille mail di richiesta di rettifica!!!

Questa è dittatura…e in Italia la dittatura c’è già stata…si chiamava Fascismo!!!

Stop al Bavaglio!